La
mattina le fatine tornavano nel bosco,
nei loro fiori, Odette e Colombina al
loro lago e mentre Giulia andava a
scuola Dalì rimaneva a casa da solo.
Dalì
si annoiava moltissimo lì da solo tutto
il giorno senza la sua amica Giulia,
aspettando che lei tornasse a casa,
facesse i suoi compiti e poi potessero
giocare insieme. Il gattino passava le
giornate a dormire, mangiare e a farsi
le unghie sul cesto dei giochi della sua
amica.
Quella
mattina, però, aveva proprio voglia di
fare qualcosa…. così iniziò a girare
per casa in cerca di qualcosa da fare o
con cui giocare quando ad un tratto sentì
un rumore.
Si
fermò per un attimo ma il rumore
continuò. Sembrava il rumore di una
ruota che girava ma non riusciva proprio
a capire da dove venisse. Guardò in
alto per un attimo e “ma quella cos’è?”
si domandò vedendo una gabbiettina con
la base rossa e le sbarre bianche. Era
proprio lì, sopra la sua testa, posata
su quell’armadio così alto.
Dalì
prese la rincorsa e saltò ma….buummmmm!
Era arrivato dritto dritto addosso
all’armadio e ci si era spiaccicato
contro, così tutto intontito riprovò
per la seconda volta. “Uno, due, tre
… via” ……….buummmmmmmm!
Anche
il secondo salto non riuscì a farlo
arrivare alla gabbietta e si ritrovò
un’altra volta per terra.
Oramai
Dalì era proprio stufo, era tutto
dolorante per le due cadute ma non volle
rinunciare alla sua curiosità. Si guardò
in giro per un attimo, poi vide la
cassapanca che era vicino all’armadio
anche se decisamente più bassa però ci
riprovò lo stesso.
Saltò
sulla cassapanca e spiccò un belsalto! “Ce l’ho fatta! Ce
l’ho fatta!” urlò appena si rese
conto che era riuscito ad arrivare
vicino alla gabbietta.
Guardò
incuriosito la gabbietta. La gabbietta
era tutta piena di fieno e di terriccio,
con una bella ruota gialla, una
mangiatoia verde, una casetta a forma di
fungo ed una specie di piccola bottiglia
trasparente piena d’acqua.Con una zampina provò a battere
sulle sbarrette “C’è qualcuno?”
domandò piano piano. Niente, nessuno
rispose. “C’è qualcuno?” chiese
un po’ più forte. Ancora niente,
sembrava proprio che non ci fossenessuno.
Con la zampina iniziò a bussare più
forte sulla gabbietta e urlò “Ehilà
gente, siete in casa?”.
A
quel punto vide qualcosa muoversi sotto
il fieno così si avvicinò ancora di più
e mise il suo musetto vicino vicino alle
sbarre.
Mentre
stava guardando cosa succedeva lì
dentro ecco sbucare una topolina bianca
e grigia dalla casetta a forma di fungo
“E tu che vo’?” domandò la
topolina tutta arrabbiata e con un
bell’accento napoletano.
Dalì
si spaventò moltissimo e cadde
all’indietro, intanto la topolina lo
guardò e agitando verso l’alto la sua
zampetta domandò ancora “E tu che
vo’?” ma Dalì spaventatissimo iniziò
ad urlare “Un mostro! Un mostro! Un
mostro!” e senza accorgersene cadde
dall’armadio.
Quando
Giulia tornò da scuola, trovò Dalì
tutto spaventato, nascosto sotto il suo
letto “Ma cos’hai?” chiese tutta
preoccupata. “Giulia, Giulia, di là
sopra l’armadio del salotto c’è un
mostro, un grosso mostro bianco e
grigio” spiegò Dalì. “Un mostro?
Ma va Dalì non è un mostro… è
Bijoux!” gli spiegò Giulia tutta
divertita. “Bijoux… Bijoux chi? Io
non ho visto nessun Bijoux, ti assicuro
che di là c’è un mostro”. “Ma
dai, Dalì vieni con me che te la
presento” – “No no io ho paura”
– Ma dai non fare lo sciocchino Bijoux
è bravissima… vedrai” così dicendo
Giulia prese in braccio Dalì e si
diresse verso il salotto. Chiese a suopapà
di tirarle giù la gabbietta di Bijoux e
quando la gabbietta fu a terra si
avvicinò piano piano con Dalì in
braccio ed incominciò a chiamare
“Bijoux, Bijoux”. La topolina
riconoscendo in quella voce la sua amica
Giulia uscì per salutare ma appena
Bijoux e Dalì si ritrovarono faccia a
faccia “Ah!!!!! Un mostro!” dissero
entrambi e mentre Dalì scappava dietro
Giulia, Bijoux scappò sotto il suo
fieno continuando a dire “ancora il
mostro di stamattina, mamma che brutto!
Ancora lui! Ah! Un mostro!”.
Giulia
guardò la scena divertita poi
intervenne “Ehi voi due ora basta…
vi presento io. Bijoux vieni fuori”.
Il tono della bambina era davvero serio
così Bijoux mise fuori appena la testa
dalla sua casetta e guardando Dalì gli
domandò, tutta arrabbiata “E tu che
vo’? Ma sei ancora tu! Io voglio
dormire”. Giulia fece finta di non
sentire e continuò le presentazioni
“Lui è Dalì, lei Bijoux. Non c’è
nessun mostro. Avete capito?” disse
rivolgendosi a tutti e due. Sia Bijoux
che Dalì fecero cenno di sì con la
testolina anche se nessuno dei due
sembrava convinto. Giulia chiese al suo
papà di rimettere a posto la
gabbiettina di Bijoux e si mise a fare i
compiti.
Finiti
i compiti, giocò un po’ con con i
suoi pupazzi e con Dalì.
Arrivò
l’ora di cena e subito dopo l’ora di
andare a letto. Il suo papà andò avedere
se Giulia stava dormendo e mentre le
stava dando il solito bacio si accorse
che la bimba non stava ancora dormendo
“Amore adesso ti racconto una storia
ma poi si fa davvero la nanna,
promesso?”. “Accidenti che
pasticcio” pensò Giulia “tra un
po’ arriveranno anche le fatine,
dobbiamo iniziare la festa e papà ora
mi racconterà la favola. Speriamo
faccia presto”. Il papà le raccontò
la favola e Giulia si mise buona buona
ed iniziò a far finta di dormire, il
papà le diede un bacio e chiuse la
porta.
Dopo
pochi minuti, Giulia si alzò andò ad
aprire la finestra ed in pochi istanti
entrarono Boda, Cuora, Nala, Chiara,
Odette e Colombina.
“Forza
ragazzi, iniziamo la festa” disse Boda
“Veramente, amici, io vorrei invitare
anche Bijoux la mia criceta” – “Bijoux???”
ripeterono tutti in coro “E chi è
Bijoux?” chiese Boda
“E’ un
mostro, un mostro” rispose Dalì
ancora tutto spaventato. “Ma no Dalì
esagera, è la mia cricetina. E’
sempre di là in salotto tutta sola,
magari se la invitiamo si diverte anche
lei”. “Sì dai, andiamo a
prenderla” incitò Cuora. Tutti
d’accordo, uscirono in fila indiana
dalla cameretta di Giulia e al buio
arrivarono sino al salotto. “Bijoux,
Bijoux” la chiamò Giulia. Bijoux uscì
tutta addormentata e appena vide Dalì
disse “Ancora tu? Voglio dormire… e
tu che vo’?” chiese con le zampetta
verso l’alto guardando il gattino e
mostrandogli i muscoli.
“Bijoux
volevamo solo invitarti alla nostra
festa” le disse Odette “Ad una
festa??? Non se ne parla neanche, io
devo dormire” – “Ma guarda che ti
divertiresti moltissimo” intervenne
Giulia “balliamo, voliamo, giochiamo e
ci divertiamo un mondo” concluse.
Bijoux la guardò un po’ più
interessata “Ballate?” domandò “Sì
balliamo” la rassicurò Nala. “Ok mi
avete convinto, quattro salti non mi
faranno male”.
Così
Giulia aprì la gabbietta e Bijoux fu
libera. Ritornarono tutti e nove tornare
in cameretta. Boda, Cuora,Nala e Chiara
si presero per mano, iniziarono illoro
girotondo e sparsero la loro polvere
magica per tutta la stanzetta e così
iniziò la festa.
Odette
e Colombina volarono per tutta la
cameretta, le fatine aprirono la casa
delle Barbie e ci si misero dentro,
Bijoux iniziò a ballare scatenata con
Giulia e Dalì. Quella serata si
scatenarono tutti e la festa fu
bellissima ma quando cercarono Bijoux la
trovarono addormentata dentro una
vecchia scarpa di Giulia, aveva ballato
così tanto che senza accorgersene si
era addormentata.
Nessuno sa
che ogni sera mentre tutti gli altri
bambini dormono, quando si spengono
tutte le luci, nella cameretta di Giulia
c’è sempre una grande festa e tutti
si divertono e sono felici ma….
Shhhhhhhhhh… non ditelo a nessuno…..
è un segreto!
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